I MATERIALI DEL PIATTO DA FRUTTA
Di piatti da frutta ne esistono un'infinita varietà di modelli e dimensioni a seconda dell'uso e delle tradizioni locali. Può avere funzione decorativa, piatti ricordo vengono preparati per commemorazione di avvenimenti o come souvenir. I materiali con cui viene costruito sono principalmente la ceramica e la porcellana, più raramente legno, pietra, metallo, vetro e plastica.
CERAMICA
È uno dei materiali più popolari e di più antica tradizione per i piatti da cucina economici, ottenuto cuocendo in forno un impasto di argille e altre terre naturali, che contiene diversi minerali. Il successo della ceramica su scala industriale inizia nell’Inghilterra di fine Settecento, al quale fece seguito una diffusione mondiale.
I piatti da cucina in ceramica hanno una discreta lucentezza, ma raramente riescono a raggiungere un punto di bianco molto brillante. Non a caso, spesso sono colorati, decorati o di forma inconsueta. I servizi realizzati con questo materiale non sono particolarmente pregiati, idonei a un utilizzo quotidiano.
PORCELLANA
Pur essendo strettamente imparentata con la ceramica comune, la porcellana si distingue per una lucentezza superiore e per il colore bianco brillante, oltreché per una notevole resistenza all’invecchiamento, nonostante la notoria fragilità rispetto alle cadute e ai forti urti.
Questo materiale, fra i più pregiati prodotti ceramici, venne inventato in Cina, dove durante il periodo Ming (XIV-XVII secolo) si raggiunsero vette di eccellente qualità. La porcellana venne poi replicata in Occidente a partire dal Seicento, parallelamente alla diffusione del caffè e del tè. Fra le numerose manifatture tradizionali e rinomate d’Europa, possiamo citare quella napoletana di Capodimonte, di origine borbonica, e quella francese di Limoges.
L’impasto della porcellana è costituito per circa la metà dal caolino – una particolare roccia di colore bianco, conosciuta in Asia fin dall’antichità – alla quale vengono abbinati feldspato e quarzo, in egual proporzione. Per produrre porcellana tenera, la cottura avviene a una temperatura di 1200 gradi, mentre per la porcellana dura – più pregiata e resistente – sono necessari 1300-1400 gradi centigradi.
BONE CHINA
Anche questo materiale ha antiche origini cinesi, benché la sua formulazione venne perfezionata in Inghilterra alla fine del Settecento. La caratteristica principale del Bone China è il contenuto di ceneri d’ossa di animali – fra il 25 e il 50 per cento della massa totale – unite a caolino, feldspato e altre sostanze. Questo materiale, di pregio elevato e impiegato per produzioni di alta qualità, è più denso, duro e resistente della porcellana, oltre a distinguersi per il tipico colore avorio traslucido. Un’alta percentuale di ceneri d’ossa incrementa le caratteristiche di resistenza, tuttavia, nelle produzioni contemporanee più economiche, molto spesso queste polveri naturali sono sostituite da composti chimici. Il Fine Bone China, invece, è l’evoluzione più pregiata di questo materiale, che già si qualifica per l’esclusività e per il prezzo elevato.
GRÈS
Talvolta è usato per realizzare sottopiatti decorativi, anche se più comunemente viene destinato alla produzione di mattonelle da rivestimento. Il grès si ottiene mescolando argille naturali, anche di origine vulcanica, che dopo l’impasto vengono cotte a una temperatura intorno ai 1300 gradi centigradi. Come le altre ceramiche, anche questo materiale può essere smaltato, mentre il colore può variare molto a seconda del contenuto minerale, anche se la tonalità di base più diffusa è il grigio. Rispetto agli altri materiali impiegati per produrre piatti da cucina, il grès è più solido e pesante.
VETRO
Molto in voga negli anni Settanta e Ottanta, spesso in tonalità vivaci, i piatti da cucina in vetro hanno ancora un buon numero di estimatori. Utilizzato anche in forma di ciotole e insalatiere, nella versione temperata o Pyrex, il vetro può reggere le alte temperature e le cotture in forno. È un materiale igienico ma fragile, molto soggetto alle rigature dovute a forchette e coltelli.
PLASTICA
L’uso della plastica per i servizi di piatti da cucina è piuttosto recente e abbastanza di tendenza. In questo caso, il design prevale chiaramente sul pregio del materiale. I piatti di plastica dura, ovviamente, si distinguono da quelli usa e getta. Leggeri e resistenti, possono essere opachi o trasparenti, e spesso hanno colori sgargianti. Sul piano pratico, alcune plastiche denotano lo svantaggio di una scarsa lavabilità.






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